Cos’è la vocazione

Che cos’è la vocazione?
La parola “vocazione” deriva dal latino vocare, che significa chiamare. Perciò diciamo che ogni vocazione è una chiamata fatta all’uomo.
Da chi viene questa chiamata?
Questa chiamata viene da Dio, che è il Padrone della vita e della morte dell’uomo, è Colui che ci dona l’essere e ci conserva nell’essere, per cui noi «in Dio viviamo, ci muoviamo ed esistiamo» (At 17,28).
A che cosa ci chiama Dio?
Dio chiama ogni uomo anzitutto alla vita, e poi a una missione da compiere nella vita per santificarsi in modo da meritarsi il Paradiso…
In quanto “chiamata” a una missione santificatrice, da realizzare lungo l’arco dell’esistenza, la vocazione determina quindi il giusto stato di vita che ogni uomo deve far suo. Perciò, chi si sente chiamato al matrimonio ha la vocazione a sposarsi e deve vivere nello stato matrimoniale; chi si sente chiamato al Sacerdozio deve vivere la sua vocazione nello stato Sacerdotale; chi si sente chiamato alla vita consacrata deve rispondere abbracciando lo stato religioso; chi si sente chiamato alla vita missionaria deve far sua la vita missionaria…
Tutti i ragazzi e le ragazze hanno la loro personale “vocazione” da realizzare nella vita per raggiungere il Regno dei cieli. Tutti hanno una chiamata da Dio a cui rispondere e corrispondere fedelmente per salvarsi…

Ove la domanda rimanesse senza risposta che vita sarebbe quella dell’uomo?
Sarebbe una vita fallita e triste.
Il Vangelo riferisce, appunto, la mancata risposta del giovane ricco alla chiamata di Gesù, e conclude che il giovane si allontanò da Gesù «triste» (Mt 19,22).
Gesù è amore, è gioia, è vita. Quando Lui sceglie “i suoi” è per comunicare a loro in esclusiva tutto il suo amore, la sua gioia, la sua vita. Chi non risponde, chi non l’accetta, si condanna da sé, come il giovane ricco, alla “tristezza” della vita.