Chi sono?

   I Francescani dell’Immacolata, Frati e Suore, sono un’unica famiglia religiosa di diritto pontificio con identità di fondazione, identità di Regola, identità di carisma e di stile di vita evangelico. La loro forma di vita francescano-mariana si collega direttamente a san Francesco d’Assisi, di cui osservano la Regola, e a san Massimiliano Maria Kolbe, dal quale hanno raccolto l’eredità preziosa del Voto di Consacrazione illimitata all’Immacolata.

Storia dell’Istituto

   La storia dei Francescani dell’Immacolata è quella stessa del piccolo seme che cresce e si sviluppa divenendo spiga dorata nel vasto campo della messe di Dio. Negli anni subito dopo il Concilio Vaticano II, due frati sacerdoti, Padre Stefano Maria Manelli e Padre Gabriele Maria Pellettieri (tuttora viventi), si sentirono fortemente provocati dal decreto conciliare Perfectae caritatis, che richiamava tutti i religiosi a un concreto «ritorno alle fonti» (PC 2) da far rivivere oggi con la «più esatta osservanza della regola e delle costituzioni» (PC 4). Dopo anni di riflessione e maturazione interiore, Padre Stefano preparò un regolamento di vita, chiamato Traccia mariana di vita francescana.

   Ottenuto il permesso dei superiori, il 2 agosto 1970, festa di Santa Maria degli Angeli – la “Porziuncola” di san Francesco d’Assisi – Padre Stefano e Padre Gabriele avviarono l’esperienza di vita francescana più vicina alle fonti.
   Scelsero come Casa Madre un piccolo convento-santuario dedicato alla Madonna del Buon Consiglio, situato a Frigento (AV), un paese sperduto sui monti dell’Alta Irpinia, lontano dai grandi centri e fuori dalle linee di comunicazione. Il luogo era davvero francescano, povero e dimesso. Sin dall’inizio s’imposero un orario di vita molto austero, sforzandosi di modellare la loro vita religiosa su quella delle primitive comunità francescane e delle comunità più recenti create da san Massimiliano M. Kolbe sia in Polonia, sia in Giappone. Preghiera e povertà, penitenza e lavoro di apostolato scandivano e riempivano le ore della giornata.
   Dal 1971 in poi si è ebbe l’arrivo dei primi giovani che chiedevano di seguire san Francesco, condividendo la consacrazione a Dio e all’Immacolata, secondo la forma di vita di Padre Stefano e Padre Gabriele.
   Sorprendentemente, le vocazioni continuarono ad arrivare ogni anno proprio quando era in atto la dolorosa crisi degli Istituti religiosi, costretti a chiudere per mancanza di vocazioni.
   Col passare del tempo il piccolo seme crebbe e portò frutto. Accanto alla vita di preghiera, penitenza e povertà e alle numerose vocazioni, fiorirono anche le attività apostoliche: l’attività pastorale nel Santuario, l’aiuto ai parroci di paesi vicini e lontani, la buona stampa diffusa in Italia e all’estero, l’apostolato mediante la radio e la televisione.

   Nel 1979 Padre Gabriele con altri tre frati si recò ad aprire una missione nelle Isole Filippine, dove per i primi anni fu affidata loro la cura di una parrocchia. Ben presto i Frati ebbero la gioia di vedere anche qui un’abbondante fioritura di vocazioni religiose e sacerdotali.
  Fra i numerosi giovani che frequentavano la parrocchia c’era un gruppo di ragazze particolarmente impegnate nella vita spirituale secondo gli ideali di san Francesco e di san Massimiliano, sotto la guida spirituale di Padre Gabriele. Nel 1982 alcune di loro ebbero la grazia di potersi recare in Italia per partecipare alla canonizzazione di san Massimiliano.  Fu proprio in quel periodo, il 1° novembre 1982, che questo piccolo gruppo di ragazze filippine si riunì con Padre Stefano e Padre Gabriele nella Casa Mariana di Frigento per organizzare la prima comunità di consacrate all’Immacolata con il Voto mariano, secondo la forma di vita già adottata dai Frati. L’avvio del novello Istituto ebbe però inizio nelle Isole Filippine il 31 maggio 1985, con l’approvazione ad experimentum del cardinal Sin di Manila.  Nel 1988 alcune suore aprirono la prima comunità di Suore Francescane dell’Immacolata in Italia, a Frigento. Anche per loro, come per i Frati, cominciarono ad arrivare giovani vocazioni italiane, desiderose di vivere una vita tutta trasfigurata dall’amore più sublime, quello di Gesù Sposo, a imitazione dell’Immacolata. Le Suore Francescane dell’Immacolata sono ora presenti in tutti i continenti e svolgono svariate attività apostoliche.
 

  La comunità dei frati è stata canonicamente eretta, “per decisione del Santo Padre”, prima in Istituto religioso di diritto diocesano il 23 giugno 1990, festa del Cuore Immacolato di Maria, e poi in Istituto religioso di diritto pontificio il 1° gennaio 1998, solennità della Madre di Dio.
   La comunità delle suore, invece, è stata eretta come Istituto religioso di diritto diocesano il 2 agosto 1993, festa di Santa Maria degli Angeli e riconosciuta come Istituto di diritto pontificio il 9 novembre 1998, festa della dedicazione della Basilica Lateranense.